Il primo Job Speed Date di Suite Coworking: com’è andata

Venerdì 24 febbraio si è svolto il primo Job Speed Date organizzato da Suite Coworking.

Lo confesso: avevamo alcuni dubbi sulla riuscita dell’evento. Si trattava di un primo esperimento, e non potevamo prevedere quanto richiamo avrebbe esercitato. È stata quindi una piacevole sorpresa aprire le porte del cowo e veder entrare 15 professionisti entusiasti e partecipativi, provenienti – come speravamo – da settori molto diversi.

Tutti erano attirati dall’idea di poter incontrare altri professionisti che vivono e lavorano nella nostra città per poter scambiare informazioni, idee, esperienze, condividere problematiche, trovare soluzioni. Alcuni hanno anche colto l’occasione per poter finalmente vedere di persona il coworking, di cui avevano sentito parlare.

La Banca delle Professioni si è svolta proprio come gli Speed Date tanto popolari nei paesi anglosassoni: ci siamo tutti seduti uno di fronte all’altro in due file di tavoli, abbiamo iniziato a parlare con chi avevamo davanti per conoscere e farci conoscere e dopo 8 minuti ci siamo alzati per passare al posto accanto e parlare con un nuovo interlocutore.

Due ore e mezzo di conversazioni, decine di biglietti da visita passati di mano in mano, nuove informazioni e idee per la testa.

Alla fine abbiamo chiesto ad ognuno di esprimere un’impressione su questa esperienza. Per tutti è stata molto positiva, qualcuno ha suggerito di ripetere l’esperienza coinvolgendo non solo singoli professionisti ma anche aziende – idea che cogliamo al volo perchè dopo questo primo esperimento così ben riuscito vogliamo sicuramente farne seguire altri.

Abbiamo anche chiesto ai partecipanti di dirci cosa avrebbero modificato nella modalità di svolgimento del Job Speed Date: ci hanno fatto presente che ad un certo punto la rotazione non ha funzionato e qualcuno si è ritrovato di fronte ad una persona con cui aveva già parlato. Dobbiamo quindi affinare questo aspetto 😉

Per il resto, lo spirito è stato esattamente quello che volevamo: l’interesse a conoscere chi lavora nella nostra città, magari a due passi da noi, dietro una porta chiusa che, ci auguriamo, possa essere aperta sempre più spesso per lasciar circolare aria nuova, idee, informazioni, progetti.

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